giovedì, 02 ottobre 2008
Insomma, sì, ho deciso di partire. Domenica sera andrò a Pistoia con mio cugino, starò con lui due giorni e poi martedì mi rimetto in cammino per Roma. Definitivamente. Tremo per questa decisione, spero, come sempre, sia quella giusta. Sicuramente cambierò! Sono cambiata in 3 mesi, figuriamoci ora che mi trasferisco!
Oggi ci sarà l'uscita "finale" con i miei amici più stretti... ho deciso che stasera farò il casino! Massì! La pazzia ogni tanto ci vuole! E poi, è quella decisiva prima di andare via... ci vuole per forza!

Comunque... L'ansia si sente. Come ho già scritto, trovo spesso i miei con lo sguardo triste, nel vuoto. E' dura anche per me!

Non oserò pensare come sarà il giorno della partenza! Tremendo!

Pensierosamente Jekyll & Hyde
mercoledì, 01 ottobre 2008
E' ora di partire, è ora di salutare tutti, perché il treno sta per partire. Quanti pianti. Ho gli occhi rossi... i miei li ritrovo a volte con lo sguardo perso nel vuoto, gli amici che mi dicono di non andare... mi dicono che sono tristi... e la paura mi pervade.
Poi la botta finale: una delusione che forse è forte quanto la scomparsa di un amico. Odio, nervosismi, ansie, dolore e mal di testa mi pervadono... farò la cosa giusta? Ancora una volta me lo domando... Spero solo di si.
sabato, 06 settembre 2008
Vorrei capire il motivo di tutta questa mia crisi... Forse un motivo ci sarebbe... forse mi sono tirata indietro all'ultimo minuto perché avevo troppa paura delle conseguenze... forse ho  voluto scegliere la strada più facile. Forse è per questo che ho paura d'amarlo... forse è per questo che ho paura di vederlo. Io non so se ho voglia di rimanere... non so nemmeno se voglio andare... non so quello che voglio!
Ho sempre detto che avevo bisogno di qualcuno che mi seguisse... che stavo male, ma nessuno mi ha dato retta, come sempre hanno pensato che tutto sarebbe passato. Inerme mi guardava andare via. Incomprensioni, litigi non hanno migliorato la situazione e così in preda alla stanchezza ho deciso di mollare... di lasciarmi andare!
Io urlavo disperatamente... e nessuno mi capiva, ma urlavo anche questo e ancora una volta NESSUNO HA SAPUTO DARMI UNA RISPOSTA!
Mi sono rinchiusa così, ancora una volta nel mio mondo, cercando di cavarmela da sola.
Come persa in un tunnel buio, spaesata e dispersa ho preferito appoggiarmi alla prima area di sosta... a quella più vicina, a quella più facile da raggiungere!
Gli altri, ciechi, mi dicevano di continuare ad andare avanti, senza percepire il mio stato d'animo.
Gesti estremi, voglia di struggimento, tutte queste cose hanno contribuito a buttarmi per terra e a cercare il riparo nel mio stesso luogo: casa.
Non è successo tutto d'un tratto! Non è vero che mi sono allontanata da un giorno all'altro.. cercavo solo di tirarmi su e ora che si cerca di tornare indietro, mi riesce molto difficile.

Anche io ho le mie colpe! Col brutto carattere che mi ritrovo non posso di certo pretendere che le gente mi stia a sentire... no di certo... Però non venitemi a dire che sbaglio a imboccarmi le maniche e ad andare avanti... perché ho capito che nella vita nessuno aspetta nessuno...

Dannatamente Lò
martedì, 02 settembre 2008
Sembra che chiunque mi stia intorno voglia convincermi di voltare pagina... il problema è con chi!
E' come se fosse un grande mercato, dove mille persone espongono la loro merce e altrettanti voci intorno a me, che suadenti mi dicono "scegli me....". Mi scoppia la testa! Sono stanca di tutta questa situazione.. dove anche se sei inerme si creano conseguenze più di quando sei pronto ad "operare"!
Polso fermo e strappo deciso... è come fare la ceretta tutto sommato... veloce ma dolorosa! Ho voglia di cambiare aria. BASTA, basta, basta! Basta testa non pensare! Basta cuore non fare male, basta corpo di sentire dolore, voglio essere libera da ogni sentimento, da ogni vincolo, libera di godermi la vita fregandome.... meravigliosamente superficiale... come non lo sono mai stata!

seeeeeeeeeeeeeee magari!!

lunedì, 14 luglio 2008
Essì, ormai mi sono diplomata, dopo tanti anni di studio ho visto finalmente i risultati... e nonostante tutto il 100 è stato una sorpresa anche per me. La notizia mi ha provocato una reazione che non saprei descrivervi...  L'ho saputo al telefono da mio padre. E' stata un'emozione che mi ha fatto sentire appagata, un misto tra pianto e risate... di salti e di svenimenti, tutto in pochi secondi...

Oggi è il prima giorno che passo a casa tranquilla, all'insegna del relax, perché il giorno dopo gli esami son partita per Roma, così senza perdere tempo, passando una bella vacanzuccia vicino a chi voglio bene! Ormai credo sia certo il trasferimento a settembre in quel del Lazio... non ho ancora trovato il coraggio di dirlo ai miei... ho davvero una grande paura di farli soffrire e questo mi fa tardare nel riferire la notizia.
Cosa voglio fare una volta a Roma?...sembrerà strano ma ancora non lo so.
L'università... che grande dilemma... si ci sarà anche questa nella mia vita... ma non si sa ancora in quale ambito mi cimenterò... e a dirla tutta mi spaventa, perché ho paura di sbagliare e come sempre tanta, ma tanta confusione...

Insomma, tornare alla vita "normale", anzi entrate a far parte nella vita "vera", mi fa uno strano effetto.... è come se avessi ancora la sensazione di dover fare qualcosa... la scuola incide davvero tanto nella vita di uno studente ed essere spaesati credo sia la cosa più naturale del mondo. Effettivamente è come se ti mancasse qualcosa... e ora come ora mi manca davvero qualcosa... il mio cane, che dopo 11 anni mi ha lasciato. E' strano a dirlo ma mi manca davvero tanto... 11 anni non sono una passeggiata. Il giardino è grande e sembra fin troppo tranquillo e pulito per i nostri gusti. Infondo ci siamo cresciute io e lei, avevo solo 8 anni quando arrivò Sissi, un cucciolo di pastore tedesco, piccina e batuffolosa. S'è presa una strana malattia che l'ha fatta diventare cieca... per poi degenerare, ma nonostante tutto la seguivo e la coccolavo come un bimbo. Era arrivata a non muoversi più, a piangere, a non avere più forze, non mangiava e gli si era creata una piaga alla base della coda che l'ha lacerata... era diventata uno strazio vederla.
A mia insaputa, proprio mentre ero a Roma, il veterinario ha provveduto ad alleviare i suoi dolori... se ci fossi stata penso che sarei stata davvero male ed ora non me ne rendo ancora conto.
 
Questa mia giornata è piena di noia. Per ora il lavoro occupa solo i miei week end, solo ad agosto ci sarà più movimento.

Sapete... ho scoperto questa canzone... e me ne sono innamorata!
martedì, 17 giugno 2008
Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.

Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.

E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
Forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare.

Dio che paura!! In bocca al lupo a tutti i maturandi e BUONA FORTUNA!!!
martedì, 22 aprile 2008
...Aria di tensione in famiglia, nessuno incrocia gli occhi dell'altro, chiusura e silenzi non meritati. Ognuno sembra non avere la forza di confessare i propri problemi, le proprie preoccupazioni, impauriti e vergognosi degli altri componenti. Occhi lucidi che non si riescono a nascondere, pensieri che si toccano anche solo respirando quest'aria così dura. Infondo sono cose da ragazzi.. non ci dovrebbe essere così tanta preoccupazione, anche se giustificata. Per anni siamo vissuti in silenzio, come se ogni camera di questa casa rappresentasse a sua volta una casa a sé stante, con abitanti e ospiti diversi.
La convivenza non è mai stata facile, nessuno conosce veramente chi si ha di fronte, troppo impegnato a nascondersi. Ognuno consapevole di questa situazione di non-famiglia, inerme, nel non cambiare. Poi arrivano i problemi, quelli grossi e ci si rinfaccia l'un l'altro i silenzi durati vite. Solo un problema, forse l'unico mai vissuto insieme, è riuscito a mettere in ginocchio i valori di una famiglia, che forse poteva chiamarsi così solo anagraficamente. Ci si fanno mille domande, ci si prende carico delle proprie responsabilità.
...Ed io che non riesco mai, in questo ambiente, a essere forte e impeccabilmente ferrea come sono con quegli estranei che mi circondano. Mi hanno sempre fatto male queste prese di coscienza. I piccoli di casa prendono esempio dai grandi che l'avvolgono... e crescendo non si è più tanto stupidi da non riuscire capire che intorno a sé si han solo muri.
Due anni fa per un mio "problema", che poi non era mio ma fu loro, e che si è rivelò grande risorsa, riuscì a fare breccia, addolcendo un po' la questione con i miei. I miei fratelli cechi non capirono nulla di quanto successo e a reazioni hanno saputo solo dire "Da quando hai scritto quella lettera mamma sbava per te". Invidia di un finalmente dialogo, o rabbia per non "poterne" far parte?
Direi un mutismo collettivo quasi autistico... esiste l'autismo di gruppo? Esiste una parola per descrivere una famiglia i cui componenti s'ignorano a vicenda, vivendo in un mondo assolutamente diverso, fuggendo dalla realtà vera? Boh.
Questa situazione porterà ad una vera svolta? Ora che siamo riusciti ad ammettere il tutto... sapremo anche darci un rimedio? O si continuerà a far finta che tutto vada bene, interpretando sorrisi falsi, anche se dentro si muore, con il dialogo che rasenta l'inesistenza?

Tra fragili pensieri, Jekyll
mercoledì, 16 aprile 2008
Ok... chiamatemi anche Sfiga-Woman... o donna sfortuna!
Della Serie: capitano tutte a me!!
Sabato sera: uscita in quattro al mare, a ridere da morire, a raccontarsi le cose più strambe con la mia super amica! (quella con la quale mi succedono le cose più assurde!). Dopo il gelato le donne vanno alla toilette. Non chiedetemi come abbia fatto.. ma improvvisamente sento il rumore di qualcosa che è caduto: era il mio cellulare che è affogato nel gabinetto!!! Regalo importate di una persona importante... cellulare che solo dio sa quante cadute ha fatto senza un graffio, completo di tutto e di più.. insomma perfetto. Forse troppo per essere vero!! ..e solo un anno di vita. Insomma tra risate e parolacce lo recuperiamo, lo avvolgiamo nella carta igienica e via. Il giorno dopo respirava ancora.. s'è acceso, aveva tutti i dati, come se non avesse avuto danni... solo i colori dello schermo erano rovinati... il secondo giorno inizia a non prendere più la linea, il terzo giorno si scarica la batteria, il quarto si spegne e muore: non s'accende più e non ricarica!!!!
Martedì mattina: compito in classe. Tra dolori di pancia per le mestruazioni, si riesce comunque a fare un bel compito... in brutta! Ma purtroppo il tempo non era abbastanza per ricopiarlo... non si sa come va a finire la questionr, ma la prof ha detto che non terrà conto di questa cosa e correggerà la brutta copia. Intanto mentre mi alzavo per andarmene una chiazza di sangue si dilaga sulla sedia! Ok... nessuno è riuscito a vedermi perché la scuola si era sfollata.. e sono riuscita a coprire....
Questo pomeriggio (mercoledì): vado a fare un pò di compere... compro un bell'arricciacapelli... che tanto bello alla fine non era. Arrivo a casa, mi faccio lo shampoo... mi asciugo, attacco la novità alla presa e.... e....???? Non funziona!!!! ..che delusione!

Ma chi è che mi perseguita? Cos'ho fatto di male???

Delusa Jekyll & Hyde

Ps: in cambio però oggi ho guardato un'emozione... bella forte... e non poteva non scendermi una lacrima
domenica, 23 marzo 2008
...quando parti sana e torni malata!
Una famosa canzone cantava "Le cose non vanno mai come credi..", il primo che dice che non è vero gli spezzo le gambe!
Una si aspetta di passare una bella vacanzuccia con le persone che ama.. e invece no! Una cazzarola di influenza, arrivata da chissà dove e sparita altrettanto velocemente!
Martedì pomeriggio: arrivo nel pieno delle mie forze.
Mercoledì: Mi sveglio. La casa vuota, sarei stata sola fino alle 18.30, ma qualcuno mi dice di farmi trovare alla gelateria dove ho lavorato quest'estate perché poi saremmo dovuti uscire. Avvertenza: esci di casa almeno per le 16. Così esco di casa ad aspettare il 708. 16.30 il sole è forte, ma una leggera brezza si alzava, del 708 "manco l'ombra"!  17.00 finalmente dopo un'ora prendo questo benedetto bus che mi porta a prendere il 31, che mi porta a sua volta a destinazione. 17.40 mi dice che l'appuntamento è per le 18.30... dove mi butto ora?? prendo un pezzo di pizza e al cell trascorro l'ora che mi rimane ad aspettare. Alle 18.40 finalmente mi viene a prendere.. e mezza congelata (in tutti i sensi) andiamo in palestra a vedere 6 stra-fighi e mezzo a giocare a basket.. direi un partita niente, niente, niente male!
Giovedì: insieme alla mamma del mio ragazzo vado ad Ostia per regali vari. Mi sento spossata, strana pesante. Più passava il tempo e peggio era. Pranzo da zia... anche sotto al piumone i brividi.. che dite qualcosa non va?? A casa 38. Giò mi chiama. Sorpresa. "Una persona t'aspetta sei pronta??" "Ehm... amò c'ho la febbre...". Di lì a qualche giorno mi sarei mangiata i gomiti come mai in vita mia. Una persona molto importante, che non avevo mai incontrato avrebbe dovuto vedermi... e ora puff! L'avessi saputo prima non avrei detto niente e sarei andata con tutta la febbre (vedere per credere). Rimangiandomi tutto ho scongiurato che uscissimo.. ma ormai avevano già annullato l'incontro.
Venerdì: Tutto il giorno a letto. Imbottitura massiccia di medicinali (si fa per dire).
Sabato mattina: La febbre scompare. (bestiaaaaaaaa!! ), in cambio mi rimane un bel ricordino: tosse, mal di gola e raffreddore!
Ora mi chiedo... l'ha fatta a posta a rompermi les cocones proprio per quei giorni???

L'incazzata Hyde malatina

Ps: buona pasqua??
giovedì, 10 gennaio 2008
E' davvero orribile come, navigando per i blog, ci si possa imbattere in letture sgradevolissime. Voi mi direte, che è normale, perché ognuno ha un suo punto di vista e non tutti la pensano ugualmente, emmenomale, aggiungerei io! Ma vi sembra normale leggere di ragazzine che inneggiano all'anoressia? Ne leggo davvero moltissime ed è una realtà davvero avvilente. Ragazze che scrivono "oddio che schifo perso tantissimo, 53 kg!! No, no il mio obiettivo sono i 45!". Cioè ma scherziamo? Addirittura delle vere e proprie correnti di pensiero. Pro Ana.
La società ci sta distruggendo fino a questo punto?
Capisco che spesso guardandoci allo specchio si ha l'insoddisfazione di sé. Capita anche a me. Anzi io sono la prima e quando vado a comprarmi qualcosa, ho bisogno di qualcuno che mi fermi dal non diventare isterica perché tutto ciò che indosso, mi crea forte disagio ma non per questo arrivo a distruggere il mio corpo. E so anche da cosa deriva questo disturbo.
Purtroppo intorno a noi ci sono stereotipi che fanno sentire le persone inadeguate. Davvero, guardando qualcuno che ammiri può darti seri scompensi morali. Tutto ciò perché non c'è nessuno che ci faccia sentire appagate e ci fa stare bene per quello che siamo. Si arriva a non credere più a nessuno, perché ad un certo punto SI VUOLE avere la convinzione di essere sbagliate! L'inadeguatezza deriva da un problema di comunicazione sociale, che io sto imparando a risolvere grazie a gente che mi stima, che mi fa sentire bene. Non a caso ho questo senso di oppressione, qui nel mio paese, l'insopportabile bisogno d'evadere, perché intorno a me ci sono solo persone con i paraocchi abnormi, che per apparire farebbero qualsiasi cosa.
Che motivo c'è di distruggere emotivamente gli altri? DI dare questo senso di inadeguatezza? Che cosa giova a loro? Sono arrivata a desiderare immancabilmente le grandi città anche perché quel senso di indifferenza fa quasi bene! Per mia fortuna mi sono costruita una seconda vita, Là dove vorrei essere ora, in cui mi sono sentita Lò al 100%, senza interferenze! (E dove sarò tra meno di 8 mesi!)
Questi discorsi mi mortificano come non mai, perché il benessere porta via per fortuna i problemi di carattere essenziale, per dar spazio purtroppo a problemi immaginari. Deprimente direi...

Vostra ragionevole Jekyll & sbraitante Hyde