sabato, 02 agosto 2008
Avrei solo voglia di piangere ora come ora... Oggi mi ha preso proprio male.
Mi sono svegliata e mentre facevo colazione per caso mi sono cimentata nella visione di un film. Il problema è stato vedere la fine di 'sto film... che mi ha letteralmente mandato in tilt. E' uno di quelli strappalacrime (maledetti) che visti in un momento di crisi ti fanno aprire un rubinetto a 'mo di cascata.
Insomma stamattina mi sono data un bel buon giorno!
L'altro guaio è stato far scomparire il rossore che si era creato agli occhi (diciamo che sembrava stessero per prendere fuoco)... dopo che mi sono lavata il viso, ho passato 3 quarti d'ora a spararmi il phon in faccia per asciugare il tutto... ci sono riuscita, almeno credo, visto che nessuno mi ha chiesto niente.
Oggi mi sento davvero fragile. Stasera lavoro.
Ieri finalmente ho passato una serata divertente, a scatenarmi e a ballare! Mia zia festeggiava i 40 anni ed ha fatto le cose in grande... ha preso la sua vecchia barchetta a vela per utilizzarla per il buffet di frutta, con tanto di Dj e barman per i cocktail
(accidenti quanto erano forti, mi sono mezza ubriacata... e come me molti altri)!!! Insomma... una bellissima serata. Per non parlare di ieri pomeriggio.. dove ho ricevuto delle telefonate molto gradevoli, che mi hanno rallegrata in questo momento così difficile.
Oggi... non so che prospettive ci saranno... spero buone, altrimenti, credo che mi metterò a sclerare!
Mi sto lasciando di nuovo andare, lo sento... mi sto abbandonando agli eventi senza capirci niente... cos'è veramente giusto?
Mi sento male.

Egmaticamente Jekyll&Hyde
giovedì, 17 luglio 2008
A volte fa bene piangere fino ad avere gli occhi di un altro colore... oltre che a sfiancarti ti libera come non mai... mal di testa e fiato a parte

Ps: sembrava che fosse avvenuta per davvero la trasformazione Jekyll/Hyde

Jekyll & Hyde
lunedì, 14 luglio 2008
Essì, ormai mi sono diplomata, dopo tanti anni di studio ho visto finalmente i risultati... e nonostante tutto il 100 è stato una sorpresa anche per me. La notizia mi ha provocato una reazione che non saprei descrivervi...  L'ho saputo al telefono da mio padre. E' stata un'emozione che mi ha fatto sentire appagata, un misto tra pianto e risate... di salti e di svenimenti, tutto in pochi secondi...

Oggi è il prima giorno che passo a casa tranquilla, all'insegna del relax, perché il giorno dopo gli esami son partita per Roma, così senza perdere tempo, passando una bella vacanzuccia vicino a chi voglio bene! Ormai credo sia certo il trasferimento a settembre in quel del Lazio... non ho ancora trovato il coraggio di dirlo ai miei... ho davvero una grande paura di farli soffrire e questo mi fa tardare nel riferire la notizia.
Cosa voglio fare una volta a Roma?...sembrerà strano ma ancora non lo so.
L'università... che grande dilemma... si ci sarà anche questa nella mia vita... ma non si sa ancora in quale ambito mi cimenterò... e a dirla tutta mi spaventa, perché ho paura di sbagliare e come sempre tanta, ma tanta confusione...

Insomma, tornare alla vita "normale", anzi entrate a far parte nella vita "vera", mi fa uno strano effetto.... è come se avessi ancora la sensazione di dover fare qualcosa... la scuola incide davvero tanto nella vita di uno studente ed essere spaesati credo sia la cosa più naturale del mondo. Effettivamente è come se ti mancasse qualcosa... e ora come ora mi manca davvero qualcosa... il mio cane, che dopo 11 anni mi ha lasciato. E' strano a dirlo ma mi manca davvero tanto... 11 anni non sono una passeggiata. Il giardino è grande e sembra fin troppo tranquillo e pulito per i nostri gusti. Infondo ci siamo cresciute io e lei, avevo solo 8 anni quando arrivò Sissi, un cucciolo di pastore tedesco, piccina e batuffolosa. S'è presa una strana malattia che l'ha fatta diventare cieca... per poi degenerare, ma nonostante tutto la seguivo e la coccolavo come un bimbo. Era arrivata a non muoversi più, a piangere, a non avere più forze, non mangiava e gli si era creata una piaga alla base della coda che l'ha lacerata... era diventata uno strazio vederla.
A mia insaputa, proprio mentre ero a Roma, il veterinario ha provveduto ad alleviare i suoi dolori... se ci fossi stata penso che sarei stata davvero male ed ora non me ne rendo ancora conto.
 
Questa mia giornata è piena di noia. Per ora il lavoro occupa solo i miei week end, solo ad agosto ci sarà più movimento.

Sapete... ho scoperto questa canzone... e me ne sono innamorata!
lunedì, 09 giugno 2008
Mamma mia: l'unica cosa che mi viene in mente in questo momento tra le miriadi di cose che affollano questo eterno pigiama party che è il mio cervello!
Tra 9 giorni ci saranno gli esami... il mio subconscio mi strilla che devo studiare, di essere diligente nello studio ma infondo di star tranquilla perché andrà tutto bene, il mio conscio mi direbbe solo di andare a farmi un bel bagno, di pensare a luglio e ad agosto, di pensare a settembre... meno che a ora, la mia coscienza è l'unica in grado di mantenermi ferma sulla sedia.
Tra venti giorni tutto questo non ci sarà più... oh ma che volete ogni tanto penso pure io a quello che pensano tutti i miei coetanei.. ci vuole, giusto un pizzico!
Certo che pure io mi prendo pause lunghe una settimana e poi ricominciare è talmente tragico che mi prendo a schiaffi da sola, prendo integratori e parlo con la bottiglia del tè sperando faccia effetto anziché darmi quel senso di non-agitazione teinizzata. Macché!!
Così, mi ritrovo alle 6 del mattino ad avere crisi di studio, nelle quali vago per casa per tranquillizzarmi e torno a letto più agitata di prima per poi affondare in crisi di sonno, nelle quali la mia attività celebrale è attivissima solo nel mondo dei sogni.
Allora ho pensato, visto che il corpo non segue me, sarò io a seguire lui, come sempre!! E' sempre il mio corpo che fa tutto per cazzi suoi... giustamente se aspettasse il padrone starebbe fresco, ormai è autosufficiente. Insomma se la notte mi sveglio perché voglio studiare studierò, se la mattina voglio dormire dormirò... così diventerò la donna pipistrella!! 'tzè!
Dove andrò a finire di questo passo? Intanto le colleghe zanzare fanno di me ciò che vogliono...
Comunque scherzi a parte trovo molta più concentrazione la sera, che ci sono meno distrazioni, e più serietà che la mattina non c'è, se il tempo per riprendermi lo passo a guardare il muro in attesa di avere una risposta da quel parassita di cervello dopo aver a mala pena letto una frase...

Per non parlare del week end passato. Avrei voluto essere al mare (al mio mare da Hawaii) con una bella noce di cocco per bicchiere e gli uomini con le palme a farmi vento... ma il tempo non permetteva, dopo un massaggio rilassante, che ho gentilmente ricevuto, mi sarà scattato qualcosa dentro che non è andato per il verso giusto. A pranzo non spiccicavo una parola giusta, non ricordavo più niente, spesso dicevo cose senza senso... ridevo come gli altri ma davvero mi sentivo in una dimensione parallela. Alla fine mi sono ritrovata con i vomiti stesa a casa paralitica! Ma vacca...! Tutti a domandarsi i motivi mentre io minacciavo di rimettere tutto il pranzo a posto. Un mal di testa talmente forte da mettersi quasi a piangere, le tempie che suonavano la trombetta dello stadio... ed io che morivo! Evvai! Non è stata colpa del massaggio ma le cause possono essere miliardi.
Ieri sono stata un pò meglio ma dovevo stare attenta a come mi muovevo perché mi sentivo ancora stonata.

Vabbè... vi aggiornerò prima o poi sull'andamento generale... prima o poi...

Chi dura la vince... (malizioooooooooosii!!)

Jekyll strafatta! (..di studio!)
domenica, 25 maggio 2008
Ho le gambe spappolate... dio che dolore. Nove ore di lavoro... da stamattina alle 10 che sono fuori casa... riposo zero. Ieri a letto alle 2 e mezza, stamattina sveglia alle 7 e mezzo. 170 persone... cavolo quanto mangiano! Immagino di averne combinata qualcuna.. ma sicuro proprio! Voi direte... hai gli esami da fare e ti metti a lavorare?? Già... stamattina non mi sono svegliata alle 7 e mezza a caso! Ora dovrei teoricamente rimettermi a studiare... ma non so con quale coraggio prenderò il libro e mi stenderò sul letto.
Che giorni di merda... scuola, lavoro, solitudine... Vorresti avere solo pochi attimi di "felicità" e invece... neanche un pò d'attenzione in quei momenti in cui lo senti. Tutti abbiamo i nostri grandi problemi... soprattutto lui ultimamente. Ma quando cavolo arriva la tranquillità?? Inizio a non farcela più.
Troppi pensieri, troppe cose che non mi va di fare... troppe paure... opportunità che non so se riuscirò a sfruttare... grandi possibilità, enormi! ...ma sarò in grado? Illusioni che si rimandano, sfoghi che non arrivano e l'unico modo per scuoterti, l'unico modo per ricevere un pò di dolcezza senza doverla chiedere, senza dover dare ragioni a nessuno, senza litigi è tempestarti di film e canzoni... dove essere cullata, come una bimba...

Mi lascio azzannare dalle zanzare. Figurarsi mi sono specializzata, riesco ad ucciderle con le mani, ma ora non ho la forza di reagire.

Pensando a quest'ultima frase... sembra una figura retorica, una metafora... involontariamente non mi starò dicendo qualcosa?? Spero di no... non figura niente di buono da quelle parole.

Comunque niente... penso sempre al blog e mi riprometto ogni volta di aggiornarlo... ma come si fa?
Scusate ma ora ho bisogno di mettere qualche pomata o fare qualcosa a 'ste gambe perché sto morendo... ora studio, domani compito.

Confusa.
giovedì, 10 gennaio 2008
E' davvero orribile come, navigando per i blog, ci si possa imbattere in letture sgradevolissime. Voi mi direte, che è normale, perché ognuno ha un suo punto di vista e non tutti la pensano ugualmente, emmenomale, aggiungerei io! Ma vi sembra normale leggere di ragazzine che inneggiano all'anoressia? Ne leggo davvero moltissime ed è una realtà davvero avvilente. Ragazze che scrivono "oddio che schifo perso tantissimo, 53 kg!! No, no il mio obiettivo sono i 45!". Cioè ma scherziamo? Addirittura delle vere e proprie correnti di pensiero. Pro Ana.
La società ci sta distruggendo fino a questo punto?
Capisco che spesso guardandoci allo specchio si ha l'insoddisfazione di sé. Capita anche a me. Anzi io sono la prima e quando vado a comprarmi qualcosa, ho bisogno di qualcuno che mi fermi dal non diventare isterica perché tutto ciò che indosso, mi crea forte disagio ma non per questo arrivo a distruggere il mio corpo. E so anche da cosa deriva questo disturbo.
Purtroppo intorno a noi ci sono stereotipi che fanno sentire le persone inadeguate. Davvero, guardando qualcuno che ammiri può darti seri scompensi morali. Tutto ciò perché non c'è nessuno che ci faccia sentire appagate e ci fa stare bene per quello che siamo. Si arriva a non credere più a nessuno, perché ad un certo punto SI VUOLE avere la convinzione di essere sbagliate! L'inadeguatezza deriva da un problema di comunicazione sociale, che io sto imparando a risolvere grazie a gente che mi stima, che mi fa sentire bene. Non a caso ho questo senso di oppressione, qui nel mio paese, l'insopportabile bisogno d'evadere, perché intorno a me ci sono solo persone con i paraocchi abnormi, che per apparire farebbero qualsiasi cosa.
Che motivo c'è di distruggere emotivamente gli altri? DI dare questo senso di inadeguatezza? Che cosa giova a loro? Sono arrivata a desiderare immancabilmente le grandi città anche perché quel senso di indifferenza fa quasi bene! Per mia fortuna mi sono costruita una seconda vita, Là dove vorrei essere ora, in cui mi sono sentita Lò al 100%, senza interferenze! (E dove sarò tra meno di 8 mesi!)
Questi discorsi mi mortificano come non mai, perché il benessere porta via per fortuna i problemi di carattere essenziale, per dar spazio purtroppo a problemi immaginari. Deprimente direi...

Vostra ragionevole Jekyll & sbraitante Hyde
giovedì, 20 dicembre 2007
...giorni che passano caoticamente, giorni che non sai dove sbattere la testa, giorni che vorresti raccontare tutto e giorni che non vorresti fare niente.
...ennesima litigata. Zitta... non era il momento di parlare... l'ennesima presa in considerazione di un allontanamento, sempre per colpa mia. Sentivo davvero gli arti tremare, sentivo davvero gli occhi rossi, questa volta mi sono trasformata seriamente e improvvisamente mi sono scatenata. Noncurante di quello che avessero potuto pensare gli altri componenti della mia famiglia fuori dalla stanza, ho urlato al telefono come non mai. Il cuore mi batteva fortissimo, sbattevo per il nervoso, sentivo la mia voce forte, così forte che era disperata e quasi sorda... un pianto isterico mi è venuto dal cuore e imploravo alla tranquillità e alla calma di tornare in me, mentre con odio esprimevo i miei pensieri più orridi. La stanchezza cresceva in me, come la rabbia per aver il timore che tutto questo significhi una fine. Le lacrime si son fermate quando ho preso coscienza di quello che avevo detto. Dopo lo sfogo tremendo sono rimasta mezz'ora (d'orologio) ferma immobile scossa. Continuavo ad avere il fiatone, il mio respiro era pesante, mi girava la testa, non parlavo e continuavo a sbattere per l'agitazione. L'apice. Mai raggiunto. Cinque giorni di silenzio assoluto, voglio solo cinque giorni di tranquillità. perché un'altra sfuriata come quella mi provocherebbe davvero un danno.
Mi sono addormentata all'improvviso, come uno svenimento durato 7 ore.
Al mattino mi sono alzata quasi incosciente di dove fossi, sono uscita con mezz'ora di ritardo rispetto alla consuetudine. Una prima parte di giornata trascorsa tranquilla. Poi a casa e ancora a non rendersi conto dell'avvenire, una cosa percepita che era assente... Poi i cartoni, poi a leggere qualcosa per l'esame, poi Gabriele mi prende da casa, come sempre mi fa morir dal ridere, tra battute arriviamo a scuola. Faccio il mio test ed il suo... sempre ridendo, è impossibile non farlo. Una volta in macchina butto lì la battuta "piaciuta la letterina di natale?". Lui mi risponde e iniziamo la chiacchierata più lunga dei nostri 5 anni di conoscenza. Sincera, chiara, schietta, uno scambio di idee mai avvenuto tra noi. Lui è cosciente dei suoi limiti e delle cose che non ha fatto anche se lo avesse tanto voluto, delle cose perse tra noi, forse saremmo stati grandi, grandissimi amici se non fosse stato per quel "ostacolo"! Io un po' dispiaciuta ma contenta della parlata. Dopo forse due ore mia madre mi chiama al telefono, anche se ero davanti casa. Mi dice che vanno dai gemellini a portare i doni di babbo natale 2. Scendo dalla macchina ridendo e entro in quella di mio padre. Sorprendentemente scopro che Matteo ha imparato a leggere e a scrivere le lettere dell'alfabeto inglese (a soli due anni e mezzo) e Luca è sempre più matto.. tanto che aveva un livido su tutta la guancia e un pò di crosticina sopra l'occhio.. ma come sempre molto vivace. Senza perdere tempo scartano i doni e il papà dei gemelli s'innamora della scavatrice e ruba il telecomando ai bimbi per giocarci lui..
Così fra dolcezze piccine torno a casa infreddolita.
Per una giornata all'insegna del non pensare e della "tranquillezza" (come direbbe qualcuno), sembra che tutto sia andato a posto. Ho avuto quello che volevo.. Chissà domani che sarò sola con me stessa cosa accadrà.. vedremo... spero di rilassarmi. Come oggi. Chi vivrà vedrà.

Ieri vera Hyde, oggi Jekyll
giovedì, 13 dicembre 2007
A volte non vorrei avere tutti questi problemi per dire ciò che penso o per fare quello che vorrei fare. Voglio non ci siano problemi per ogni conseguenza che creo… non dover sempre riflettere prima di agire! Ognuno di noi è vincolato da mille convenzioni, obblighi e leggi che non permettono di dar sfogo a ciò che vogliano esprimere. Anche se tutto ciò che dico è il vero frutto dei miei pensieri e non baggianate come molti, vorrei lasciarmi andare e agire come una donna primitiva, piena di istinti e impulsi, abbandonare la morale e i sensi di colpa, annullarmi e vivere felice con le mie passioni, priva di pensieri e noia. Insomma essere come vorrei essere, ricominciare una vita da capo, poter incontrare gente mai vista e forse avere gli amici che non ho mai avuto. Avere una vita adolescenziale, questo mi piacerebbe… come i miei quattordici anni, prima di divenire una ragazzina-bambola, non emozioni, non sentimenti, non vita sociale. Vorrei essere quella ragazzina che non ha perduto l’età dei primi amori, di contraddizioni e l’indecisione innocente di chissà quale problema. Vorrei avere una vita soddisfacente. Sembra che al mondo d’oggi il malcontento sia generale e che non ci sia nessuno che se non è viziato e pieno di soldi e bellezza viene escluso dalla società. Sembra che questa americanizzazione stia privando le persone di una personalità propria, standardizzata dalle convinzione sciocche. Vorrei solo essere lasciata in pace.

"
Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
Tornerà a cercarti ancora lì
Mentre insegui sogni che oggi non bastano più
Nei nostri luoghi e nei ricordi."
-Subsonica-

lunedì, 10 dicembre 2007
Un incontro strano. Come sempre lo sdoppiamento accentua l'aggressività e l'incoscienza che entrano irruenti in lei. Ha abbandonato qualsiasi razionalità e le sensazioni si percepiscono in soffi. Sente l'adrenalina, parte un senso di eccitazione, la sua doppia personalità diventa peccaminosa, una pozione che la droga dolcemente. Sente il sangue sbattere forte, la lingua sulle sue labbra rosse. Sfacciataggine, sicurezza, forza e agitazione, la sua sensualità entra in circolo e i suoi occhi... i suoi movimenti sono mossi da follia.

Si sveglia come se rinvenuta da coma. Ricorda scene rabbuiate, pochi attimi oscurati.
L'incontro... Poi Buio. Seduti in panchina, entrambi piegati in avanti appoggiati sui gomiti, piacevole sconosciuto. Buio. I loro sguardi, il calore che esce fuori da quei cappotti invernali. Buio. Lui la guarda, lei dolcemente lo bacia fissandolo negli occhi, lui non se l'aspettava ma ricambia volentieri. Buio. In una vecchia casa vuota, lei su di lui, la passione avanza, il corpo di lei... è come una danzatrice, sente nell'aria la musica provocante che la fa uscire di senno. Buio. Ancora loro. Le mani grandi su lei, forti, la frugano curiose. Buio. Lei incantata dal godimento, ha a testa volta in dietro. Buio. Come disincantata si eclissa Hyde, scompare. Come cosciente di quello che sta compiendo, ha un tonfo dentro sé. presa da un pugno invisibile nello stomaco si scosta bloccata. Lo guarda stupefatta. Chi è costui? Retrocede. Buio. Cerca d'andar via. Buio. E ora? E' al fianco di lui, che dorme esausto. Deve essere stata una bella lotta. Lo guarda soddisfatta, ma terrorizzata al tempo stesso. Presi i suoi vestiti fugge sul primo treno. Ancora. Sempre. Quell'amore furtivo ormai inesistente, durato un attimo.

Storia sentita e risentita, mi odio per averlo sognato ...ma troppo intrigante.. chi era?

Hyde.
sabato, 01 dicembre 2007
Ho voglia di ragionare stasera. Di mettere in moto il mio cervello. La musica dolce mi trasporta nei miei pensieri. A volte vorrei tornare quella di una volta... fermarmi, e tornare a 3/4 anni fa, nei momenti in cui ero sola e selvaggia, chiusa nel mio guscio di dolore e fantasia, in cui tutto per me era nulla, come una statua immobile che dentro piange. Perché? Perché vorrei percorrere gli stessi passi che mi hanno portata a uscire fuori da quel mondo irreale, quella scoperta che ti fa sentire in bocca il gusto della novità. Ero molto sola. Molto. Oggi c'è qualcuno in più nella mia vita, forse solo una, ma non quella vita che io speravo!
Un evento dolce e al tempo stesso improvviso mi ha scosso... Adoro mio padre perché quando meno te lo aspetti ti fa una carezza... quell'uomo, che tante volte si è dimostrato duro come una pietra. Le delusioni mi colpiscono ancora... pensavo che su certe cose non sarei più cascata, dopo tante finte amicizie avevo preso il fiuto per le persone insignificanti, ma qualcuno m'ha fregato! Ma l'esperienza conta, soprattutto quella che ti racconta un uomo che sa cosa ha voluto dire vita, giovinezza! Mi parlava come un amico che si meravigliava delle mie lacrime, ma sapendo la mia personalità mi ha calmato con dolci parole non scontate piene di significato e vissuto, rassicurandomi che molte persone non contano e se la tua famiglia è il tuo punto di riferimento la forza la sentirai dentro come non mai.
Comunque... queste cose mi fanno capire come la mia corazza difensiva inizia a battere la fiacca... anche un pò stanca delle botte prese... e stanca di difendersi.
Stasera ho solo voglia di spensierarmi. Fanculo a gelosie, cattiverie, pensieri pesanti... Solo 7 mesi ancora! E poi via!

Come sempre, contraddittoriamente Jekyll&Hyde